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Aldo Giuffrè nato a Napoli, 10 aprile 1924 è stato un attore, comico e doppiatore italiano, conosciuto al pubblico sopratutto per il suo sodalizio artistico con il fratello Carlo. La sua carriera da attore iniziò dal teatro, con la compagnia di Eduardo De Filippo nel 1942, dove visse una lunga gavetta lavorando anche su pezzi di Strehler e Baseggio, che gli consentì di sperimentare diversi stili espressivi, sviluppando così una grande versatilità che lo fece apprezzare sia dal punto di vista comico che quello drammatico.
All'inizio degli anni ottanta un'operazione alla gola lo privò della sua pastosa voce napoletana, ma non gli impedì di continuare nella recitazione. Ha lavorato anche con Sergio Leone:âTra poco partiranno i fuochi dâartificioâ. Frase detta mentre il colonnello nordista de âIl buono il brutto il cattivoâ è a pochi secondi dalla sua morte. Il colonnello, interpretato da Aldo Giuffrè, è solo uno dei tanti personaggi che lâattore napoletano ha regalato al pubblico. Prima dellâapprodo al grande schermo, Giuffrè aveva cominciato la sua carriera in radio dove non ancora ventenne, dallâemittente di via Asiago, annunciò la fine della seconda guerra mondiale, il 25 aprile 1945. Prima della fatidica data della Liberazione. Giuffrè esordisce al cinema nel 1948 quando Mario Mattoli gira âAssunta Spinaâ, in cui lâattore partenopeo interpreta il brigadiere Mancuso; personaggio drammatico interpretato da Giuffrè diverso dalle altre sue comparse nei film con Totò o di Sergio Leone, passando anche attraverso la commedia erotica anni â70. Negli anni â60 si diede alla prosa televisiva, inaugurando le trasmissioni di Rai 2 con il programma âLa trinceaâ. Giuffrè è sempre stato lontano dal cosidetto star system infatti disse: âScendo dal palco e divento un uomo qualsiasi, con i suoi problemi e la sua allegria. E se mi sono scordato una battuta durante lo spettacolo, pazienza: vado al ristorante e gli spaghetti me li mangio in santa paceâ. à stato sposato con l'attrice Liana Trouché. à morto all'età di 86 anni all'Ospedale San Filippo Neri di Roma la notte del 27 giugno 2010 in seguito a un'operazione di peritonite. Il fratello Carlo Giuffrè a ricordarlo, affranto, come la sua controparte attoriale più forte: âEâ morta la mia metà in palcoscenico. Lo chiamavo nella camera mortuaria, ma lui non rispondeva piùâ.
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